23/05/08

La mancanza.



Mi mancano le pareti colorate di casa tua. Mi mancano le lenzuola morbide del letto. L’odore di pulito.
Mi manca il tuo casino ammucchiato nell’angolo sinistro della camera. Mi manca la mascherina appesa alla maniglia della porta.
Mi mancano le finestre senza tende, la luce dalle tapparelle.
Mi manca quel quadro che ti ha dato tua nonna. Mi manca il bagno con tutti i campioncini dell’erbolario.
Mi manca la poltrona sacco che hai in sala. I tuoi DVD che mi fanno schifo.
Mi manca la tua cucina senza pensili con gli asciugapiatti dappertutto per non far sporcare nulla.
Mi manchi tu ai fornelli mentre cucini e ogni tanto ti giri a guardarmi.
E sorridi.
E intanto sul gas crepitano i tortellini di Giovanni Rana. Quelli alle erbe.
Mi manca la pasta mangiata bevendo il Beltè. E se ci pensi l’accoppiata è proprio pessima.
Mi mancano i poster sulla porta, le tue foto dove abbracci persone e dove io non ci sono.
E dove non ci sarò mai.
Mi manca quell’arredamento messo insieme da altre case, dai posti che ti hanno avuto prima che tu fossi qui.
Mi manchi tu, che fai capolino dalla porta della camera, nudo.
E col dito fai quel gesto per dirmi: “vieni qui, che adesso ricominciamo a fare l’amore”.

11 commenti:

cristiano ha detto...

Sei tu nella foto? Bella...

cristiano ha detto...

Sei tu nella foto? Bella...

Teresa ha detto...

Curioso come questo post non abbia ricevuto commenti...

Imbarazzo? Rispetto dell'intimità?
O forse, semplicemente, complice condivisione?

Valentina Maran ha detto...

No. Non sono io.

Lillo ha detto...

In effetti mi sembrava una cosa molto personale...

Francy ha detto...

Mancanza...alla fine quello che manca di più sono i particolari, le cose più piccole. Nella vita quotidiana non si fa mai troppo caso alle insignificanti manie, abitudini, tic... Quando è stata l'ultima volta che avete guardato veramente chi vi sta accanto?

Jill ha detto...

ma è tutta letteratura, mica valentina parla di sé

Ivano Porpora ha detto...

Beh, l'immagine è effettivamente deliziosa, ed è in quella e nelle parole che non vogliamo intrometterci.
Chi legge legge, chi scrive scrive. Nei blog, poi, ci si rende conto che nel pastone a volte il proprio PostIt non è necessariamente utile.
Comunque, Jill, chi scrive parla sempre di sè.

la mamma ha detto...

Valentina, rivestiti!

il papà ha detto...

valentina, resta così!

Alberto ha detto...

minchia è la cosa più angosciante che ho letto negli ultimi 15 minuti, roba da lucciconi secchi come le previsioni meteo di questo we... glub- tristess infinit!!

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