08/10/09

Adesso mi arrabbio.

Secondo Sky, solo le donne piangono.
Così pare dall'ultimo spot sull'HD.
Se volete protestare l'agenzia è la United 1861. Di Milano.

9 commenti:

Terra2 ha detto...

Vabè, io piango con i cartoni di Miyazaki ma il punto non è quello.
In quella pubblicità le donne piangono mentre stanno guardando "Titanic" ed ha una sua logica: nessun uomo piange guardando Di Caprio che muore.

Joke ha detto...

È tanto stupido che mi fa piangere….

7di9 ha detto...

Gli uomini piangono di meno perché non hanno le palle per piangere. Dovrebbero non averle, le palle, per trovare il coraggio di piangere.

7 (un uomo che piange raramente, molto raramente)

Anonimo ha detto...

Concordo con Terra2.
Non mi pare difficile realizzare e capire che di fronte a un film-polpettone come "Titanic" sono principalmente le donne a piangere per il finale. È così, e basta discuterne con un paio di amici per rendersene conto. Può risultare poco condivisibile, ma è la realtà dei fatti.
Non vedo quindi il motivo di protestare per una questione tanto risibile. Ci sono ben altri motivi per impugnare la penna e indignarsi.
Matt

Valentina Maran ha detto...

Matt, io non ho pianto per Titanic.
Eppure sono una donna.
Io non piango mai per i film strappalacrime. E che le donne siano più frignone rispetto ai maschi è offensivo.
E' ora di cambiare questa visione distorta della realtà.

Anonimo ha detto...

Valentina (su Internet non so mai se dare del tu, quindi oso e mi permetto),
non ho detto che TUTTE le donne piangono. Ho detto che principalmente le donne piangono. Ecco un link esplicativo:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200910articoli/48284girata.asp (articolo de La Stampa datato ottobre 2009);
Ed è così, fino a prova contraria, non c'è da stupirsene affatto.
E poi: perché lo troveresti offensivo? Non hanno certo mostrato donne in atti osceni o volgari discriminandole agli occhi del mondo.
Infine: facciamo più o meno lo stesso mestiere, e sai bene che nelle pubblicità spesso non si rappresenta la realtà bensì lo stereotipo o il modello che meglio si sposa al target. Un uomo che piange avrebbe stonato, una donna no. Non piace? Questo è il nostro mondo.
Matt

Valentina Maran ha detto...

Matt quello che non funziona sono appunto gli stereotipi.
La bambina delle sottilette Craft, quella che cucina e fa la donnina di casa è altamente offensiva.
Ormai da secoli si va avanti a trattare le donne secondo schemi preordinati che ci ritraggono del modo sbagliato. Ci impongono un modo di ragionare e di viverci sbagliato.
E' offensivo tutto ciò che ci tratta come bambolotte, donnine di casa, piangine frignone, quelle che quando hanno il ciclo sono nervose, quelle che non sanno guidare e stronzate varie.
Onestamente non mi importa nulla degli articoli della Stampa e di tutto quello che tende a dimostrare che io sono il sesso debole.

Sono azioni assurde e offensive. Lo sono profondamente. Sono stanca, stanca di pagare in continuazione, di dover giocare perennemente in difesa per il solo fatto di essere donna.
Basta.
E basta con le cazzate della pubblicità e dei media.

Vuoi leggerti un libro interessante? Dai un'occhiata a "ancora da parte delle bambine" della Lipperini.
vedrai che nascere donna ti impone dei codici di comportamento subdoli che non ti abbandonano mai.
neanche quando uno ti dice "voi donne piangete di più".
Per il resto diamoci tranquillamente del tu.
V.

Anonimo ha detto...

Se il tuo post sulla pubblicità di Sky HD è la classica goccia che fa traboccare il viso, comprendo il tuo parere. Ultimamente ho notato in TV una pubblicità dedicata a un medicinale contro i dolori mestruali dove una donna si gira verso un uomo con sguardo assassino e l'intenzione di azzannarlo: sono d'accordo, è riprovevole. Analogamente, capisco il tuo parere sulle sottilette Craft.
Ma se analizzato singolarmente, il "commercial" Sky - a mio parere - ha poco o nulla di offensivo. Mostra donne che piangono alla fine di un film romantico che ha fatto la storia del cinema, e non per questo le donne rappresentate mi sembrano frignone o piagnine. Mostrate una sensibilità maggiore rispetto all'uomo medio, e questo non mi sembra offensivo. Anche lo studio che ho linkato conferma ciò e non mi pare che per questo motivo possiate essere definite deboli. Oppure tu trovi che sia una debolezza? Ma questa visione corrisponde a quella della maggior parte delle donne?
Inoltre: negli ultimi anni sono usciti numerosi trattati su psicologia e comunicazione tra sessi con titoli che puntano alla stereotipizzazione quali (non ricordo con precisione) "Perché gli uomini non chiedono mai indicazioni e perché le donne non sanno leggere una cartina", oppure: "perché gli uomini non abbassanno mai la tavoletta del WC". E io sono uno che chiede informazioni e che abbassa la tavoletta del WC. Quindi dovrei mostrarmi offeso?
In conclusione: se il tuo era uno sfogo successivo alla rappresentazione fuorviante della donna (dolori mestruali, sottilette Craft,...) sono d'accordo con te. Ho letto un articolo interessante sul ruolo della donna nella promozione di prodotti contro diarrea e "situazioni delicate", e la gran parte di questi ha proprio il gentil sesso (non sesso debole) come protagonista.
Ma un post di poche righe, dove inviti il lettore a protestare contro la United senza ulteriori spiegazioni è quantomeno eccessivo, proprio in virtù dello studio che ti ho presentato nel messaggio precedente.
Matt

Simona ha detto...

Valentina, arrivo "tardi" con il commento, perché sto leggendo "qua e là" e tra le altre cose anche questo Blog.
Non ne posso più di stereotipi.
Credo di afferrare il senso profondo della tua indignazione, che condivido. Perché la vivo quotidianamente sulla mia pelle nella vita professionale (ambiente tradizionalmente e prettamente maschile, è una battaglia continua ed ingiustificata per affermare il proprio diritto ad esserci). Per fortuna la vita privata è tale, e scelgo di condividerla con chi con me condivide una visione del mondo meno capovolta. Non è facile.
Bisogna tenere duro. Per affermare la dignità di ogni persona ad esistere in quanto tale. Ce n'è grande bisogno.
A costo di rimanere "extraterrestri alla pari".
Resistere. Resistere. Resistere.

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