16/02/09

Prendere i voti.



Il mio nipotino ha portato a casa la pagella.
E' un tripudio di otto e di nove.
Neanche io nei tempi migliori sono riuscita a fare meglio.

Si, certo, sono molto orgogliosa di lui.

Ma c'è un fatto: dubito che i voti così alti facciano bene ai bambini.

Sapranno abituarsi poi alla realtà? Quando si troveranno a scontrarsi con pagelle meno auliche di istituti superiori, ce la faranno?
Una discesa dei voti sarà ovvia e inevitabile con il passare degli anni.
Non li staremo abituando troppo bene?

Non li staremo illudendo?
Credo che il massimo che si debba dare, per principio, sia 8.
Abbassiamo le medie senza timori.

Lasciamo che i 9 e i 10 siano traguardi possibili ma lontani: trionfi da raggiungere a fatica. Credo che sia più educativo.
Lasciamo i 10 come evenienza eccezionale che ti capita una volta nella vita- o forse mai.
Che male c'è a essere imperfetti?

9 commenti:

Anonimo ha detto...

continua a scrivere e non parlare di educazione... forse è meglio!

FG

Laura ha detto...

Da questo punto di vista non l'avevo mai vista la questione dei voti alle elementari... Però non ci vedo dell'illusione nel dare dei 9 o 10 in quel particolare periodo della vita dei bambini. Girerò questa riflessione alla mia mamma (che insegna alla scuola primaria appunto!)...
Laura
ps. quello che non capisco è l'aggressività di certi commenti che vengono lasciati qui...

Anonimo ha detto...

Ciao Valentì..
Sono anonimoacido michele, hai presente no?
Non è mio il commento cafone qui sopra, io almeno lascio spazio per controbattere anche negli sfoghi peggiori.
Comunque mi ha fatto sorridere e pensare il post.
E' dura crescere e disilludere convinzioni che sono la realtà nel mondo morbido dei bambini..
Senza disfattismi ma è dura.
Hai mai pensato al finale delle fiabe? O di qualsiasi altra storia in cui bastano i meriti per vivere nel giusto?..
Ma quanto sono buono oggi?
ciao

Valentina Maran ha detto...

Ciao Laura:
sai che mi piacerebbe proprio sentire l'opinione di un'insegnante? Stavo parlando di queste cose l'altra sera con un'amica che fa la maestra e mi raccontava cose assurde sull'atteggiamento dei genitori.

Anche lei era in dubbio sulla bontà di certe classificazioni...

Michele, grazie anche a te del commento.
C'è un libro molto interessante che si intitola "ancora dalla parte delle bambine" e analizza un po' anche questo aspetto delle favole.

Per il resto potrei anche togliere i commenti negativi, ma preferisco ignorarli.
Ciascuno può fare un po' quello che vuole (nei limiti della decenza e della buona educazione).
Non mi riguarda.

marcella ha detto...

Laura, hai proprio ragione sull'assurda aggressività di alcuni commenti.
A volte penso ci vorrebbe una risposta adeguata... ma poi mi trattengo perchè ci sono delle signore!

Marcella

Marco ha detto...

Credo che ad un bambino sia giusto dare più gratificazioni che realismo, avrà tempo nella vita per accorgersi della differenza. Questo ruolo della zia lo prendi proprio sul serio...

Anonimo ha detto...

Ciao Valentina, sono Dora e insegno in una scuola elementare. Secondo me l'importante è l'imparzialità, non il voto massimo che viene dato. I bambini si accorgono anche da piccoli se vengono fatte delle differnze tra loro, e queste non sono certamente educative! Poi che il massimo sia 8 o 9 poco importa: crescendo impareranno a dare il giusto valore ad ogni voto.

olocausto random ha detto...

molto spesso (sempre) i voti vengono dati in base a che classe hai di fronte. se (come sempre) hai davanti una pletora di ritardati brufolosi e future puttane (ops, "veline") allora e' ovvio che una persona "normale" prenda 10. se il massimo che dai e' 8, allora ad una troia analfabeta (aspirante velina) devi dare 1. poi se dai 1 e 0 iniziano a fare bocchini a 12 anni per guadagnarsi la promozione (di solito iniziano piu' tardi). un mio amico diceva sovente che tutto e' relativo.

gia' che ci sono faccio un esempio. una mongoloide (non "ufficialmente", almeno) che avevo con me alle superiori:
-"... scrisse il ritratto di dorian gay"
-come, scusa?
-"eh be'... era frocio, no?"
(uso' proprio 'frocio')
-si', ma che c'entra?
-"perche' non centra???"
(lei l'avrebbe scritto in quel modo)
-be', perche' il ritratto era di dorian gray. poi, si', chantal (...), l'autore era omosessuale. ma non c'entra niente. vai a posto. 2.

(fine esempio)

potrei continuare per giorni (come voi, del resto). i profii ogni tanto provano a fare il loro dovere mitragliando con raffiche di 2, poi si arrendono perche' la prospettiva di sorbirsi pletore di genitori (analfabeti, shampiste, venditori porta a porta, ladri) impazziti e convinti d'avere una figlia geniale (e non una aspirante puttana) non e' esaltante, quindi dopo un po' per non sentire piu' quelle lamentele cosa fanno? si arrendono: mettono 4 e 5. a fine anno portano a 6 e danno il corso.
ed io in tutto questo? se io merito 7, alla prima volta che ad una mongoloide (la puttana chantal di cui sopra, l'aspirante "velina") prende 5/6 sparanzo cazzate reagisco ridendo. alla seconda reagisco con "..." e non rido. alla terza volta brandisco sedie/clavi e minaccio di spappolare teste.
e cosi' alla fine cosa accade?
accade che io prendo 9 in pagella.
c'e' chi la chiama diplomazia.
magari il tuo parente e' un genio (statisticamente assaj poco probabile), magari e' incappato in una classe di forrest gump e puttane (assaj probabile). e quindi in quest'ultimo caso i profii hanno tutto il mio appoggio.

sui "traumi" dei giovani che crescendo rimangono, appunto, traumatizzati da cose come i voti troppo alti preferisco stendere un velo pietoso perche' mettere sotto una campana di vetro riesce sempre e solo in un intento: costruire l'italia di merda che vivete. solo sbagliando, prendendo schiaffi e calci in culo si cresce come si deve e si e' pronti alla jungla.
thus I have spoken.

ps:
di solito per perle del genere mando una parcella, quindi io imbecco, poi chi coje coje.

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

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