15/02/08

Adesso basta!

Adesso basta.

Basta con tutte queste cazzate.
Basta con Ferrara che dice minchiate.
Basta coi partiti per la vita.
Basta con la curia, col Papa.
Basta con gli idioti che hanno firmato una legge assurda che costringe le donne ad andare all’estero per poter concepire dei figli.

Adesso basta davvero.

Io sono assolutamente per la legge 194.
Io sono per l’aborto.
Sono per il diritto della donna a scegliere.

Parliamoci chiaro se ancora non l’avete capito:
quando abortisce una donna non sceglie se avere o non avere un figlio; sceglie se potersene occupare dignitosamente oppure no.

Sceglie, molto obiettivamente, di mettersi in discussione come essere umano.
Come essere civile. Sceglie come solo una donna può fare, sceglie e si dice “Sono in grado oppure no?”.
E quando purtroppo deve scegliere per il NO, è un’essere umano sconfitto.

Mi sale la rabbia se penso con quanta facilità un uomo sceglie di non essere capace di fare il padre, infila la porta e se ne va.

Una donna no.
Deve capire se è in grado di crescere quel bambino. Se- come il più delle volte succede- se ne può occupare da sola.
Deve decidere se- oltre a occuparsene per il resto della sua vita- se ne può occupare anche nei nove mesi prima.
Deve scegliere, spesso, di rinunciare al suo lavoro, alla sua vita.
Si trova di fronte a un baratro, a una strada in salita dove nessuno, NESSUNO, l’aiuterà.
E possono così venirmela a raccontare che ci sono gli assistenti sociali, che ci sono i sussidi, le case famiglia.

Volete azzerare gli aborti?
Ok. Allora cominciate ad assicurare un’occupazione a tutte le donne che hanno espresso il desiderio di abortire.
Assicurante loro un lavoro anche nei mesi prima del parto. Non solo dopo.
Date loro una casa (se ne hanno bisogno).
E poi asili nido gratuiti nei posti di lavoro. Mezzi di trasporto efficienti.
Facilitazioni sanitarie.
Strutture funzionali e congrui aiuti economici in caso di figli disabili o malati.

Un figlio non voluto è solo lo specchio dell’inadeguatezza della società ad accoglierlo.
Un’inadeguatezza che porta sulle spalle sua madre da sola.
Una madre che, guardandosi dentro molto obiettivamente, a un certo punto si trova a dire “mi dispiace, non ce la faccio”.
E lo trovo in assoluto il gesto più umano che un individuo possa fare.


Non ci prendano per il culo Ferrara e compagnia bella:
semmai dovessi avere un figlio, il primo problema sarà il lavoro, perché lo perderò.
Perché lavoro troppo lontano da casa. Perché non ci sono le strutture.
Io dovrò azzerare e rifare tutta la mia vita.
E sono già una di quelle fortunate che dopotutto stanno bene.

Guai a toccare la 194.
Guai soprattutto perché lo stanno facendo gli uomini.
Lo stanno facendo quelli che dovrebbero stare zitti, quelli che non lo sanno com’è la vita di una donna.
Perché parliamoci chiaro: non siamo mica uguali. Il mazzo, ce lo facciamo parecchio più degli uomini. Da tempo.


E comunque, In tutto questo bailame, una sola cosa vorrei sapere:
visto che notoriamente i bambini li si fanno in due,
I PADRI, DOVE SONO?

6 commenti:

Doge ha detto...

Concordo al 100%, la vita non è il minuto in cui uno viene alla luce, sono tutti i giorni che ci sono dopo. E' dopo che la politica deve essere garante, e dopo che si vede chi ha le palle e chi no. Ma siamo nel mondo delle campagne elettorali, tutto finalizzato a giudizi veloci e digeribili, a colpire più la pancia dell'elettore che la sua mente. Guardate le manifestazioni di aiuto della politica verso i poveri operai della Thyssen-krupp, tutti i politici a favore della giustia poi finito l'attenzione dei media un bel calcio in culo a sti operai, e un bel cazzi vostri. E no, di politici così non sappiamo che farcene.

mauro ha detto...

valentina sono d accordo con te.. in un paese come questo stiamo perdendo l anima e non solo quella.
in un paese come il nostro che esci di casa disperati te la occupano gente che vive con le immondizie a cielo aperto.. e questo è migliorare!! i nostri governanti si fanno gli affari loro!! e fanno leggi sulla libertà personale .. al posto di pensare alla sanità al lavoro alla scuola..alla casa .. una giustizia uguale per tutti!!! utopia!! come si andare bene quando il grado di civiltà si misura col numero di cellulari auto pro capite!! chissà dove andremo a finire..buonanotte

Andrea ha detto...

Ciao Vale,
io sono d'accordo con con la 194 ma non sono mi sento di condividere il tuo pensiero. Da come ne parli fai sembrare la 194 come mezzo di contraccezione, controllo delle nascite, come se i figli fossero la massima rovina della vita sociale e lavorativa delle donne.

No penso che chi ha concepito la 194 la vedesse come te. La contraccezione è l'interruzione di gravidanza volontaria sono due cose ben distinte anche se hanno il medesimo effetto. Le donne se non vogliono tenere i figli concepiti per errore possono non riconoscerli . E cosa dire dei padri che spariscono lasciando le donne nella M?? hai ragione, gli uomini sono degli stronzi; La legge dovrebbe intervenire molto anche lì!

Mi piace pensare che 194 sia stata pensata principalmente per impedire la nascita di bambini malati, malformati gravi...

Educhiamo di più alla contraccezione, NO ALL'ABORTO FACILE, spingiamo verso la soluzione del non riconoscimento prima di accettare l'interruzione ma sopratutto NON TOCCHIAMO LA 194.

Ciao

pmways ha detto...

cara vale, no, non sono gli uomini il tuo nemico su quest'argomento.
uno che molla il figlio è un vigliacco prima che un uomo.
e come ben sai è pieno anche di donne che mollano i figli o che li portano a spasso in mille modi indegni che ne fanno dei futuri vigliacchi.
l'aborto va contemplato come scelta della coppia, non solo della donna, laddove non si sia in grado di percepire una degna esistenza.
non ho approfondito abbastanza se la 194 in particolare sia all'altezza delle necessità degli individui. raramente una legge italiana lo è.
ma un vero uomo cara mia è lì, e ti sta tenendo la mano.

Massimo Petrossi ha detto...

Basta?
Tu dici basta?

Ferrara che dice minchiate? Quando dice semplicemente che sarebbe ora di applicare una legge per intero, anziché solo una parte (forse la più conveniente, forse la più economica)?

Ok! E allora andiamo, facciamo il gioco dei contrari!
Allora vai con:
- I partiti per la morte (Italia 1921)
- perseguiamo la curia e perché no, anche ogni cristiano (non si sa mai... anche in Asia)
- Figli ad ogni età, a tutti i costi e con ogni mezzo. Fecondazione artificiale: tutti all’estero coi low cost!

Ma pare solo a me un atteggiamento schizofrenico, quello di chi cerca un figlio a tutti i costi e contemporaneamente sostiene l'aborto?

Pare solo a me che il diritto della donna a scegliere debba contemperarsi con il diritto del padre a dire la sua?

Parliamoci VERAMENTE chiaro:
quando una donna abortisce, non c'entra proprio nulla il discorso di potersene occupare dignitosamente. Questo è un paravento, una scusa meschina che antepone un concetto peloso di dignità al diritto alla vita.

Quando una donna abortisce, INTERROMPE UNA GRAVIDANZA.

Quando una donna decide di abortire, è una mamma che uccide il proprio figlio.

Punto.

Non c'è feto, non c'è embrione.

C'è un figlio che non c'è più.

Parlate un po' con chi ha veramente avuto un aborto.

Confrontatevi, e vediamo se dignitosamente vi vien detto che la scelta (se c'è stata scelta, se non è stato un aborto naturale) è stata vissuta a cuor leggero, e se ora non "manca" nulla a chi non è più nullipara.
Sì care e cari miei, una donna che non ha MAI avuto GRAVIDANZE è nullipara, una donna che ha un aborto è primipara! L'interruzione di gravidanza, infatti, si attua in sala parto! E' a tutti gli effetti un parto. Chiedete pure a qualsiasi ostetrica. E parlo per esperienza diretta.

E infine: se una donna vuole il diritto di scegliere da sola, beh, si dia da fare con la partenogenesi, perché altrimenti implicati nella creazione di una nuova vita devono essere in due, madre E padre.

Una donna che decide di abortire non sceglie di mettersi in discussione come essere umano! Che faccia tosta!

"Sai, non posso occuparmi di te dignitosamente, quindi non ti faccio nascere".

Ma dai!
Ma per piacere!

Ma ... e usare il preservativo PRIMA? o la PILLOLA?
Non mi direte che non ne avete mai sentito parlare, vero? Pensate che al Consultorio (UH! Quella stessa figura richiamata proprio nella 194! Che strano...) danno la pillola anche alle minorenni, che strano!
Quando una donna interrompe una gravidanza, lo fa perché costretta a farlo, non è una scelta. Non è mai una scelta.
Altrimenti bisognerebbe pensare che dietro ogni aborto c'è una deliberata intenzione di selezionare il tipo e il tenore di vita e la condizione ambientale post concepimento.
Allora la cosa mi sa di eugenetica, di selezione della razza...
Ma non è questo che intendevi, vero?

Sbollisciti la rabbia che ti sale pensando a quanta facilità ha un uomo di infilare la porta, pensa a quanti infanti nei cassonetti - e per fortuna adesso è ritornata in auge la ruota degli esposti!

E basta con queste donne che voglion fare tutto da sole!
Io e mia moglie avremo una figlia a giorni, e in due facciam fatica a finire il mese.
Avremmo dovuto interrompere la gravidanza, secondo te, perché non sappiamo "se potremo occuparci di lei DIGNITOSAMENTE"?
Ci toglieremo il pane di bocca, se necessario, faremo i doppi e tripli lavori, se costretti.
E nonostante questo già sappiamo che saremo sorpassati nelle classifiche degli asili nido da finte ragazze madri (in realtà conviventi stabili, ma vuoi mettere la convenienza! con tutti gli aiuti che ci danno, sarei scema a non prenderli! Sposarci? mai più!).

E basta con 'ste balle sulla 194. Andatevela a leggere, prima di parlare. E scoprirete che non si parla di vivere dignitosamente, ma solo di pericoli di salute fisica o psichica per la madre.
Salvo questi, Lo Stato [...] tutela la vita umana dal suo inizio.
L'interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite.
(art. 1)

E allora? Come la mettiamo adesso?

Se mai tu dovessi avere un figlio, ti auguro di avere prima un marito accanto a te.
Non un uomo, un marito, uno che si prende un impegno di stare accanto a te comunque vadano le cose (e al quale tu prometti altrettanto), e lo fa per iscritto, non "è una cosa fra noi", no, una famiglia non è una cosa fra due persone, è tra quelle due persone e la società! Costituzione della Repubblica Italiana, Art. 29:
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

Infine: sono perfettamente d'accordo con te sul fatto che uomini e donne non sono uguali.
Devono avere pari diritti e pari doveri, ma non sono uguali, alla faccia di chi fa dell'egualitarismo a tutti i costi una bandiera.

Uomini e donne sono fatti diversi, hanno carismi e peculiarità diverse.
E sarebbe ora che venissero valorizzate, in entrambi i sessi.

Voglio una donna alla guida di casa mia.
Se fossi americano voterei Hillary.

Anonimo ha detto...

Ciao passavo qui x caso e ho letto qst tuo intervento...bhe ke dire anke io prima la pensavo come te poi passano gli anni e pian piano le persone ke ami se ne vanno e capisci il valore della vita...l aborto viene purtroppo minimizzato all scelta di un semplice "posso e voglio avere qst bambino?"...okok.xò c dimentikiamo di una cosa...il bambino?e se lui preferisse crescere in un orfanotrofio ke nn vivere affatto?l aborto è molto complesso è l unione delle volontà di due persone..la madre ke può esprimersi e un bimbo innocente ke nn può e deve subire...

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