07/10/10

Mandiamo la pubblicità.


Bastava dire così.
Una volta tanto la pubblicità sarebbe stata utile.
"Un attimo per favore. Dobbiamo parlare con la signora. Andiamo in pubblicità o andiamo a nero.
Dobbiamo parlare con la signora e poi vedremo se proseguire col programma."
Bastava dire così, andare a nero, staccare i microfoni e dare alla signora la tremenda notizia in privato delle voci che stavano circolando sulla confessione dello zio.
Senza insistere con la pornografia del dolore, senza pretendere di sapere cosa sta dicendo la cugina adolescente mentre piange.
Senza che la camera insistesse sul volto della madre attonita mentre si sentiva dire da una presentatrice urlante - come se avessero appena abbassato il prezzo delle patate- "lo zio ha confessato, stanno cercando il corpo di sua figlia"
Era meglio fare così, senza le finestre della tv tutte spalancate su quella scena.

Io non lo voglio vedere più questo schifo.

Chiedo scusa io, alla madre di Sara, per l'orribile violenza che la televisione le ha fatto ieri sera.

5 commenti:

Felipegonzales ha detto...

Hai pienamente ragione, c'è un limite a tutto.

Anonimo ha detto...

Ho visto una parte del filmato su youtube, e mi chiedevo come fosse possibile non chiedere la pubblicità, come fosse possibile non mandarla in automatico dalla regia.
Ma credi sia questo che vuole la gente?
E' spettacolo?
Avrei apprezzato di più gli spettacoli al Colosseo, senza falsa empatia. In arena oggi ci sei tu e cazzi tuoi.
Vorrei non avere parole ma sarebbe troppobello.
Acidomichele.

Anonimo ha detto...

http://www.beppegrillo.it/2010/10/litalia_e_lo_zi/index.html

gustavivo ha detto...

Io non vorrei più vedere certe vicende trattate in TV da tutti quei necrofori vestiti da giornalisti, non vorrei più vedere "il Mostro" che apre la porta del tinello, i palloncini bianchi al funerale, gli applausi ai funerali in genere; non vorrei più vedere la TV... Ah, già lo faccio, ma non serve a nulla. Ormai siamo tutti nello schermo, e tutti partecipiamo al programma chiamato reality.

gustavivo ha detto...

Io non vorrei più vedere certe vicende trattate in TV da tutti quei necrofori vestiti da giornalisti, non vorrei più vedere "il Mostro" che apre la porta del tinello, i palloncini bianchi al funerale, gli applausi ai funerali in genere; non vorrei più vedere la TV... Ah, già lo faccio, ma non serve a nulla. Ormai siamo tutti nello schermo, e tutti partecipiamo al programma chiamato reality.

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